Archivi categoria: Citazioni

Bangarang, Peter

williamsrobin12

Robin Williams (1951 – 2014)

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Powerful Love

Before you can count to 10

Before you can count to 10

Why in the world, do I love you like I do, baby?
When you told me over and over
Sure enough, girl, that you wouldn’t be true
Well, I can’t stop myself, from singing this same old song

I love you, with a love so powerful
Oh so powerful, that it’s wrong

Chuck & Mac, Powerful Love

Credo sia venuto il momento di cambiare certe cose. E di farne esplodere altre. San Bruce “Bruno” Willis di Idar-Oberstein, Germania Occidentale, aiutami tu. Grazie. 

 

Foto tratta dal film Looper

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La sua bellezza, la sua semplicità. La sua divisa.


“Ho visto una fotografia di Pio-Filippani-Ronconi in un libro nuovo che raccoglie i suoi studi. E’ una foto che mi ha turbato. La sua bellezza, la sua semplicità, era ragazzo in quella foto, poteva essere appena ventenne, era assiso sul tappeto, aveva un copricapo orientale e mostrava la fierezza del suo essere un patrizio romano. Era la perfezione meticcia, diciamo, il termine di uno che sapeva che in virtù del proprio sangue, della propria storia, aveva adottato tutte le lingue d’Oriente per saper svegliare quegli dei che da queste terre erano andati via per trovare rifugio altrove. Era plurale. Era un’immagine che dava il senso di un’esistenza proiettata in una dimensione spirituale” 

Pietrangelo Buttafuoco alla Festa di CasaPound, 26 settembre 2012

Ronconi con la divisa da Obersturmführer della 29 Waffen-Grenadier-Division: le SS italiane

“Era plurale”.

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Diffido dei sotterranei

145 Rue La Fayette. Ma la gente passa e non sa.

  Fu allora che vidi il Pendo

 

“Diffido dei sotterranei ma voglio capirli. Non è che ci siano molte possibilità. Le catacombe a Roma, mi dirà. Non c’è mistero, sono piene di turisti, e sotto il controllo della chiesa. Ci sono le fogne a Parigi… Ci è stato? Si possono visitare il lunedì, il mercoledì e l’ultimo sabato di ogni mese, entrando dal Pont de l’Alma. Anche quello è un percorso per turisti. Naturalmente a Parigi ci sono anche le catacombe, e le cave sotterranee. Per non dire del metrò. È mai stato al numero 145 di rue Lafayette?”

“Confesso di no.”

“Un poco fuori mano, tra la Gare de l’Est e la Gare du Nord. Un edificio a prima vista impercettibile. Solo se lo guarda meglio si accorge che le porte sembrano di legno ma sono di ferro dipinto, e le finestre danno su stanze disabitate da secoli. Mai una luce. Ma la gente passa e non sa.”

“Non sa cosa?”

“Che la casa è finta. È una facciata, un involucro senza tetti, senza interni. Vuoto. È solo la bocca di un camino. Serve per l’aerazione e lo scarico dei vapori del metró regionale. E quando lo capisce, lei prova l’impressione di essere davanti alla bocca degli inferi, se solo potesse penetrare entro quelle mura avrebbe accesso alla Parigi sotterranea. Mi è capitato di passare ore e ore davanti a quelle porte che mascherano la porta delle porte, la stazione di partenza per il viaggio al centro della terra. Perché crede che l’abbiano fatto?”

“Per dare aria al metrò, ha detto.”

“Bastavano dei boccaporti. No, è di fronte a questi sotterranei che io inizio a sospettare. Mi capisce?”

Parlando dell’oscurità pareva illuminarsi. Gli chiesi perché sospettasse dei sotterranei.

“Ma perché se ci sono i Signori del Mondo, nonpossono che stare nel sottosuolo, è una verità che tutti indovinano ma che pochi osano esprimere (…)”

Umberto EcoIl Pendolo di Foucault

 Fu allora che vidi il Pendolo

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