Archivi categoria: Suggestioni

Powerful Love

Before you can count to 10

Before you can count to 10

Why in the world, do I love you like I do, baby?
When you told me over and over
Sure enough, girl, that you wouldn’t be true
Well, I can’t stop myself, from singing this same old song

I love you, with a love so powerful
Oh so powerful, that it’s wrong

Chuck & Mac, Powerful Love

Credo sia venuto il momento di cambiare certe cose. E di farne esplodere altre. San Bruce “Bruno” Willis di Idar-Oberstein, Germania Occidentale, aiutami tu. Grazie. 

 

Foto tratta dal film Looper

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Diffido dei sotterranei

145 Rue La Fayette. Ma la gente passa e non sa.

  Fu allora che vidi il Pendo

 

“Diffido dei sotterranei ma voglio capirli. Non è che ci siano molte possibilità. Le catacombe a Roma, mi dirà. Non c’è mistero, sono piene di turisti, e sotto il controllo della chiesa. Ci sono le fogne a Parigi… Ci è stato? Si possono visitare il lunedì, il mercoledì e l’ultimo sabato di ogni mese, entrando dal Pont de l’Alma. Anche quello è un percorso per turisti. Naturalmente a Parigi ci sono anche le catacombe, e le cave sotterranee. Per non dire del metrò. È mai stato al numero 145 di rue Lafayette?”

“Confesso di no.”

“Un poco fuori mano, tra la Gare de l’Est e la Gare du Nord. Un edificio a prima vista impercettibile. Solo se lo guarda meglio si accorge che le porte sembrano di legno ma sono di ferro dipinto, e le finestre danno su stanze disabitate da secoli. Mai una luce. Ma la gente passa e non sa.”

“Non sa cosa?”

“Che la casa è finta. È una facciata, un involucro senza tetti, senza interni. Vuoto. È solo la bocca di un camino. Serve per l’aerazione e lo scarico dei vapori del metró regionale. E quando lo capisce, lei prova l’impressione di essere davanti alla bocca degli inferi, se solo potesse penetrare entro quelle mura avrebbe accesso alla Parigi sotterranea. Mi è capitato di passare ore e ore davanti a quelle porte che mascherano la porta delle porte, la stazione di partenza per il viaggio al centro della terra. Perché crede che l’abbiano fatto?”

“Per dare aria al metrò, ha detto.”

“Bastavano dei boccaporti. No, è di fronte a questi sotterranei che io inizio a sospettare. Mi capisce?”

Parlando dell’oscurità pareva illuminarsi. Gli chiesi perché sospettasse dei sotterranei.

“Ma perché se ci sono i Signori del Mondo, nonpossono che stare nel sottosuolo, è una verità che tutti indovinano ma che pochi osano esprimere (…)”

Umberto EcoIl Pendolo di Foucault

 Fu allora che vidi il Pendolo

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Stardust Memories

Stardust Memories

Stardust MemoriesWoody Allen, 1980

Sometimes I wonder why I spend
Such lonely nights

Louis Armstrong
“Stardust”

“Chi sogna chi?
Io so che ti sogno,
ma non so se tu mi stai sognando”

J. L. Borges

Image

After Hours, Martin Scorsese, 1985

Fuori Orario

C’è solo la strada

Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa

Perché è tutto un rapporto diverso che è molto più avanti
ma c’è sempre una casa con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire in un’altra famiglia -la nostra, la mia-
abbracciandola, guardando la porta e la mia poesia
“Amore ti lascio, vado via”

C’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada nella piazza
perché il giudizio universale non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo

Giorgio Gaber